More servicesWindows Live
HomeHotmailSpacesOneCare
 
MSN
Sign in
 
 
Spaces home  Le persone ci piacciono ...PhotosProfileFriendsBlog Tools Explore the Spaces community

Blog

May 22

L'ABBRACCIO DI UNA MADRE

Oggi ho visto una mamma abbracciare il figlio che piangeva, ed ho capito una cosa.
Se sbagli, se ti comporti male, se fai del male, se fai rimaner male qualcuno,
se ti arrabbi, se fai arrabbiare, se... se... se...

qualunque cosa tu faccia, in qualunque circostanza, l'unica cosa che sistema tutto con le persone che ti amano, se le ami ...è un abbraccio!

Un sincero abbraccio che toglie la voce ad ogni parola ...ma dice tutto.
Un abbraccio che consola, che ricostruisce, che ricongiunge, che perdona e dice.
Un abbraccio che non può trovare resistenza ne rifiuto,
perchè parla il linguaggio dell'amore.
Un abbraccio che ci vuole forza per dare
...ma che ottiene il risultato sperato oltre ogni ostacolo.

CAMBIAMENTO

Poco fa parlavo con una ragazza, la quale si lamentava del fatto che
"il suo ragazzo non cambia mai"...
...ma di chi ti sei innamorata? Di lui o di un altro? Del tuo ragazzo
o del ragazzo ideale che hai in mente?

Mi chiedo: Ma una persona cambia? ...in un certo senso NO. Una persona cresce, matura ...ma resta fondamentalmente se stessa: più equilibrata, più seria e responsabile, capace di relazioni più importanti...
Inutile voler essere diversi da ciò che siamo: PREOCCUPIAMOCI DI CRESCERE E MATURARE.
QUESTO E' IL VERO CAMBIAMENTO.

DISPONIBILITA'

Se ti serve un piacere, chiedilo a chi ha molte cose da fare ...ti dirà di si.
Se invece credi che chi è più libero sarà più disponibile, andrai incontro ad un no.

Infatti chi è oberato dal lavoro, il più delle volte lo è perchè ha un animo generoso, e se può, cerca di accontentare tutti anche a discapito di se stesso.
Non così invece per chi mette sè al centro.
May 04

VUOTO DENTRO

Guardare il volto triste di un sedicenne che dice sconsolato: "Mi sento vuoto dentro".

Non è una bella esperienza, soprattutto se si intuisce che è l'esperienza di tanti giovani che non hanno un motivo per cui vivere, un ideale per cui lottare, un obiettivo verso cui tendere. Il "vuoto dentro" è quel "non senso" che caratterizza tanti giovani ...ma non tutti, per fortuna.
Una volta (mi sembra di essere mio nonno), andavamo all'oratorio, ci si trovava ogni giorno per stare assieme, si giocava si "faceva qualcosa" ...ed il tempo passava riempiendosi di quel valore che lo qualificava: la pienezza data da relazioni amicali che ti fanno sentire qualcuno perchè ti fanno sentire amato; ti fanno sentire importante perchè utile a qualcuno o per qualcosa.

Questo è ancora possibile, mi basta pensare a quello stesso giovane che si sente vuoto dentro e che oggi aveva il cuore "pieno", addirittura traboccante di gioia. Aveva il cuore pieno perchè ha festeggiato il suo compleanno attorniato da alcuni veri amici, e si è sentito amato.
Oggi non c'è stato bisogno di farsi una canna o di bere fino a "spaccarsi" ...perchè ciò che ha dato senso alla sua giornata è stato l'Amore gratuito, quell'amore di cui tutti abbiamo bisogno, e che tutti possiamo donare ...solo che questo comporta fatica, perdita di se stessi; comporta il mettersi in gioco, il compromettersi ...l'impegnarsi.

Il gioco vale la candela ...ma molti giovani non sanno da che parte iniziare ...non sono disposti a rischiare.
E così, si sentono vuoti dentro. Come diceva una mamma ieri alla radio: "Abbiamo tolto il Cielo ai nostri figli, ed ora loro sono costretti a ricorrere alla droga e all'alcol per illudersi di raggiungerlo". Ecco il nocciolo della questione: Dio, Colui che ti chiede di amare il prossimo tuo, di dare la vita per gli amici, di amare i nemici, di perdonare ...è la Sua Via quella che conduce alla pienezza di Vita, perchè è Lui la Vita.
March 30

NON TI SOPPORTO...

...ma ti SUPPORTO! Questo dovrebbe essere l'atteggiamento gratuito del cristiano, che si sforza di andare d'accordo e di instaurare relazioni positive con tutti coloro che gli stanno attorno. Non una passiva sopportazione del nemico e talvolta addirittura dell'amico, ma un costruttivo rapporto di solidarietà  e sostegno: morale, pratico, concreto. Dare una mano a chi ci sta attorno, "facendo il tifo" per coloro che non devono essere visti come minacce ma come risorse; non come attentatori delle mie prerogative, ma come opportunità per donarsi ed aprirsi al mistero dell'altro che incontro.

Quante volte le nostre relazioni sono "trascinate" per dovere? ...scuola, lavoro, parrocchia (!), squadra sportiva...
E non ci accorgiamo che una relazione positiva giova a noi prima ancora che all'altro.
Come è facile infierire su chi vive momenti di debolezza ...ed invece dovremmo tendere una mano. Come è facile non aprire gli occhi sulla solitudine e sulla sofferenza dei nostri fratelli ...quando invece dovremmo prendere su di noi la loro croce, per dimezzarne il peso.
BUONA PASQUA.
March 03

DOVE SEI, DIO?

Tutto è pronto. Le attività sono organizzate, le iniziative programmate, le "cose" sono preparate ...ma Tu Signore, dove sei?
"Io sto alla porta e busso; se uno mi apre io entro e ceno con lui".
Cosa vuoi dire Signore? Non ti abbimo aperto?
Forse no, Signore. Forse ci siamo fatti signori della nostra vita, e ci siamo dimenticati che tutto viene da te, e nulla possiamo senza l'aiuto di Colui che ci dà la forza.
"Chi semina senza di me, disperde".

Nutri il nostro spirito Signore; ispira e guida il nostro agire. Illumina il nostro pensare ed infiamma il nostro cuore perchè come il tuo sappia amare.
"Amatevi, come io vi ho amati".
Ma "se amate i vostri amici, quale merito avete? Amate piuttosto i vostri nemici".
"Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date".
"Chi sarà disprezzato nel mio nome, avrà la Vita Eterna".
February 16

POCHE IDEE, STORTE ...E BEN PIANTATE!

Un fatto: pochi giorni fa un giovane "tossico" mi è passato accanto con il volto imbronciato e senza neppure guardarmi in faccia, dicendo: "No,no don. Così non si fa. Non me l'aspettavo!" ...e senza dare spiegazioni, ha tirato dritto. Da quel momento in poi, neppure più un saluto, una parola, un sorriso ...come fossimo estranei. Ho cercato di capire cosa fosse successo. Ho scoperto da altri che qualcuno (la famiglia) lo ha costretto ad andare dalla psicologa perchè ha problemi di tossicodipendenza. Poichè lui ritiene di averne parlato solo con me, ha concluso di essere stato tradito; si è convinto che io abbia raccontato in giro le confidenze ricevute e l'abbia inguaiato.
Ho provato a chiarire la faccenda; ho provato a parlare con lui ed anche ad usare intermediari, poichè lui si rifiuta di parlare con me: tutti i ponti sono rotti, le strade tagliate, i canali di comunicazione chiusi! A quanto pare non ci sarà più possibilità di dialogo e recupero della relazione, perchè non vuol parlare, ed anche le motivazioni addotte vengono interpretate come un tentativo di discolparmi: ormai si è insinuato il dubbio ...quindi non sono più degno di fiducia.

Dopo un iniziale momento di rabbia perchè "ingiustamente condannato", ho preso le distanze dal problema e sono giunto ad alcune conclusioni: quando nella mente di qualcuno si fissa un'idea, per quanto irreale possa essere, non la smuovi facilmente, anche perchè essa mette in atto dei condizionamenti, talvolta molto forti. Spesso nella vita bisogna accettare anche le ingiustizie; bisogna accettare le false accuse e condanne; bisogna accettare l'incomprensione. Quando si insinua il dubbio ed il sospetto nelle relazioni interpersonali, si incorre in un grave rischio: la loro repentina rovina! La consolazione (ciò che mi dà pace nonostante tutto) è sapere di non aver colpa e di non aver lasciato spazio al male ...anche se il male è riuscito ad insinuarsi e dividere. Occhio però: se veramente crediamo in una persona, nella sua onestà e lealtà, nella sua amicizia ...prima di dubitare, anche quando tutto depone a suo sfavore, fermiamoci e chiediamo una Luce dall'Alto ...perchè dubitare è umano, continuare a credere, dar fiducia e perdonare è divino.
February 01

UN SACRIFICIO TROPPO GRANDE PER UN OBIETTIVO TROPPO PICCOLO

Cristopher è un ragazzo mantovano di 15 anni, e gioca molto molto bene a calcio. La squadra del Venezia, vedendone le capacità tecniche, l'ha preso tra i suoi titolari, e da settembre si è trasferito qui a Mestre, per non lasciarsi sfuggire questa opportunità di carriera calcistica. A detta dei dirigenti è molto capace, tanto che da prima di Natale lo fanno giocare anche con la categoria superiore: 5 allenamenti alla settimana, ogni pomeriggio dalle 15.00 alle 17.00.



Ieri sera l'ho visto triste, e gli ho chiesto quale fosse la causa.
Mi ha raccontato la fatica con cui sta vivendo questa "stagione" della sua vita: "sono lontano da casa, mi mancano i miei e non vedo più i miei amici perchè sto qui tutta la settimana e nel week end gioco le partite; a scuola vado bene, ma per conciliare lo studio con gli allenamenti devo rinunciare a tutto il resto. Ho 15 ann e mi trovo a vivere come un adulto ...sempre dovendo dare il massimo per raggiungere un obiettivo ...ma mi accorgo che questo sacrificio è troppo grande in proporzione all'obiettivo. A me piace giocare a calcio ...ma per passione: ora sta diventando una lotta. Mi dicono che devo tirare fuori la grinta (ma per grinta intendono cattiveria), che devo superare gli altri anche a costo di prevaricarli, che devo essere il migliore, furbo...



Il calcio così, a me non piace. A cosa mi serve fare carriera, arrivare anche in serie A (se mai sarà possibile), se poi devo aver sacrificato tutto: la mia famiglia, i miei amici, la mia giovinezza... E se addirittura -come a molti capita- non dovessi andare avanti: a che sarà servito fare tutto questo?
Credo che nella vita ci siano delle cose e dei valori più importanti della carriera, dei soldi e del successo: avere amici che ti volgiono bene, una famiglia che ti sostiene e che ti sta vicina, un lavoro anche semplice (ndr: qui Cristopher intende dire un lavoro non prestigioso) ma che ti permetta di viere dignitosamente ed avere degli spazi per te da passare con le persone che ami...".
...non serve aggiungere altro.
January 26

PROVE DI AMICIZIA

SKIN HEAD PER AMORE
Un anno fa, in questo periodo, moriva un caro amico di 18 anni: cancro alla testa. Non sto a raccontare cose di lui ...riporto solo un fatto significativo.
Quando all'inizio della sua malattia, Patrik ha iniziato la chemioterapia (aveva meno di 17 anni), in pochi giorni si è trovato completamente glabro. L'imbarazzo della nuova situazione, lo tratteneva dall'uscire con gli amici che comunque lo cercavano per stargli vicini.
Ad un certo punto, David, capendo quale fosse il vero problema, andò da barbiere e si fece rasare i capelli a zero. Poi andò dagli altri amici e convinse tutti a fare lo stesso. Presentatisi da Patrik, questi non riuscì più a rifiutarsi di uscire con loro, perchè l'imbarazzo era stato vinto da una profonda e delicatissima prova di amicizia.



OSTE! ...CANNUCCIA PER TUTTI!!!
Qualche anno fa, Ilaria, svegliandosi in un giorno apparentemente normale, si accorse di avere mezza faccia bloccata: una paresi improvvisa.
Oltre alla scompostezza dell'assetto facciale, si ritrovò in una inimmaginabile situazione di disagio, provocata dall'impossibilità di bere senza "sbrodolarsi", dall'impossibilità di mangiare come tutti...
Cercava di nascondere lo sconforto in cui piombò, dietro il tentativo di continuare una vita normale, fatta di compagnie, amicizie, attività consuete... ma arrivava sempre l'ora della prova.
La prima sera in cui si azzardò ad andare in un pub con gli amici, si rese conto solo al momento di ordinare che non sarebbe riuscita a bere. Allora disse con un pò di disagio: "No, grazie. Io non prendo niente". Fred colse subito il problema e si mise ad insistere affinchè ordinasse. Lei pensava che lui non capisse assolutamente il motivo per cui non avrebbe voluto ordinare, e per non creare disagio, sperando di non combinare disastri, chiese una cocacola, sentendo nel cuore l'angoscia per come sarebbe andata a finire.  Fu a quel punto che Fred la sorprese con una delicatissima prova di amicizia e dimostrazione di attenzione. Con uno slancio degno di un istrione, sdrammatizzando repentinamente la situazione, urlò al cameriere che si stava già allontanando: "Oste! Cannuccia per tutti!!!"
...fu così che ciascuno, chi la birra, chi la coca, chi il caffè ...bevvero con la cannuccia, come anche Ilaria era costretta a fare.

Due fatti quasi banali per la loro semplicità ...ma che dicono la grandezza del cuore di chi sa capire le sofferenze degli amici.

RITORNO

Molti amici mi mandano mail o lasciano messaggi per chiedere che fine abbia fatto ...perchè il mio BLOG non venga più aggiornato da mesi.

Ebbene, sono ancora vivo, godo di ottima salute ...ma i miei nuovi impegni non mi offrono più tutte le opportunità che avevo prima di gestire ed aggiornare la mia pagina. In ogni caso, ci proverò ...anche perchè avrei molte cose da raccontare!!!

BEN RI-TROVATI A TUTTI!
August 23

IL SOGNO DELLE DUE COLONNE

Qualche mese fa, un incontro ha acceso in me un pensiero
che da allora non ha più lasciato la mia mente.
L'incontro era con un anzianissimo prete di Verona, don Francesco: un uomo buono, umile, semplice ...di quelli che con la sola presenza suscitano sentimenti di
stima, rispetto, affetto ed ammirazione.
Sapendo don Francesco delle mie "avventure romane", mi chiese con interesse di parlargliene, e quando arrivai al tema delle missioni di strada con l'adorazione Eucaristica in Piazza Navona e le confessioni celebrate lungo i marciapiedi, i suoi occhi cominciarono a luccicare, e con lo sguardo gonfio di lacrime,
con un velo di tristezza misto a tanta ammirazione disse :
"io non capisco perchè i salesiani non credono più al Sogno delle due Colonne".
Il suo volto, queste parole ed il suo dispiacere intimo, mi hanno fortemente segnato, tanto da affollare insistentemente i miei pensieri.
 
Vi propongo di seguito il testo del sogno delle due colonne ...e prossimamente alcune riflessioni che ne sono derivate: sul tema dell'Eucaristia
e della devozione a Maria Santissima.

«Immaginatevi -narra don Bosco raccontando il suo sogno- di essere con me sulla spiaggia del mare, o meglio sopra uno scoglio isolato, e di non vedere attorno a voi altro che mare. In tutta quella vasta superficie di acque si vede una moltitudine innumerevole di navi ordinate a battaglia, con le prore terminate a rostro di ferro acuto a mo' di strale. Queste navi sono armate di cannoni e cariche di fucili, di armi di ogni genere, di materie incendiarie e anche di libri. Esse si avanzano contro una nave molto più grande e alta di tutte, tentando di urtarla con il rostro, di incendiarla e di farle ogni guasto possibile. A quella maestosa nave, arredata di tutto punto, fanno scorta molte navicelle che da lei ricevono ordini ed eseguono evoluzioni per difendersi dalla flotta avversaria. Ma il vento è loro contrario e il mare agitato sembra favorire i nemici. In mezzo all'immensa distesa del mare si elevano dalle onde due robuste colonne, altissime, poco distanti l'una dall'altra. Sopra di una vi è la statua della Vergine Immacolata, ai cui piedi pende un largo cartello con questa iscrizione: "AUXILIUM CHRISTIANORUM" (AIUTO DEI CRISTIANI); sull'altra, che è molto più alta e grossa, sta un'OSTIA di grandezza proporzionata alla colonna, e sotto un altro cartello con le parole: "SALUS CREDENTIUM" (SALVEZZA DEI CREDENTI). Il comandante supremo della grande nave, che è il Romano Pontefice, vedendo il furore dei nemici e il mal partito nel quale si trovano i suoi fedeli, convoca intorno a sé i piloti delle navi secondarie per tenere consiglio e decidere sul da farsi. Tutti i piloti salgono e si adunano intorno al Papa. Tengono consesso, ma infuriando sempre più la tempesta, sono rimandati a governare le proprie navi. Fattasi un po' di bonaccia, il Papa raduna intorno a sé i piloti per la seconda volta, mentre la nave capitana segue il suo corso. Ma la burrasca ritorna spaventosa. Il Papa sta al timone e tutti i suoi sforzi sono diretti a portare la nave in mezzo a quelle due colonne, dalla sommità delle quali tutto intorno pendono molte àncore e grossi ganci attaccati a catene. Le navi nemiche tentano di assalirla e farla sommergere: le une con gli scritti, con i libri, con materie incendiarie, che cercano di gettare a bordo; le altre con i cannoni, con i fucili, con i rostri. Il combattimento si fa sempre più accanito; ma inutili riescono i loro sforzi: la grande nave procede sicura e franca nel suo cammino. Avviene talvolta che, percossa da formidabili colpi, riporta nei suoi fianchi larga e profonda fessura, ma subito spira un soffio dalle due colonne e le falle si richiudono e i fori si otturano. Frattanto i cannoni degli assalitori scoppiano, i fucili e ogni altra arma si spezzano, molte navi si sconquassano e si sprofondano nel mare. Allora i nemici, furibondi, prendono a combattere ad armi corte: con le mani, con i pugni e con le bestemmie. A un tratto il Papa, colpito gravemente, cade. Subito è soccorso, ma cade una seconda volta e muore. Un grido di vittoria e di gioia risuona tra i nemici; sulle loro navi si scorge un indicibile tripudio. Senonché, appena morto il Papa, un altro Papa sottentra al suo posto. I piloti radunati lo hanno eletto così rapidamente che la notizia della morte del Papa giunge con la notizia della elezione del suo successore. Gli avversari cominciano a perdersi di coraggio. Il nuovo Papa, superando ogni ostacolo, guida la nave in mezzo alle due colonne, quindi con una catenella che pende dalla prora la lega a un'àncora della colonna su cui sta l'Ostia, e con un'altra catenella che pende a poppa la lega dalla parte opposta a un'altra àncora che pende dalla colonna su cui è collocata la Vergine Immacolata. Allora succede un gran rivolgimento: tutte le navi nemiche fuggono, si disperdono, si urtano, si fracassano a vicenda. Le une si affondano e cercano di affondare le altre, mentre le navi che hanno combattuto valorosamente con il Papa, vengono anch'esse a legarsi alle due colonne. Nel mare ora regna una grande calma».



August 14

UNA LACRIMA SUL VISO

Non so se vi sia mai capitato di imbattervi in una di quelle persone chiuse, scontrose, che non sorridono mai ...una di quelle persone che non danno confidenza, non parlano, non si fidano ...morte dentro.
Quando l'altro giorno mi sono trovato a confessare una di queste persone, che piangendo ed urlando ha detto:
"Che ne sai tu della mia sofferenza? Che ne sai di cosa significhi essere soli? ...dopo la confessione tutti si sentono riconciliati: io mi sento più arrabbiato che mai ...arrabbiato con Dio ...arrabbiato con gli altri perchè sono felici..."
mi sono inchinato davanti alla sofferenza altrui, e mentre dicevo:
"E' vero: io non posso sapere", con l'indice della mano destra gli ho asciugato una lacrima. 

Il giorno dopo, questa persona è tornata sorridente, affabile, piena di confidenza, desiderosa di parlare e raccontarsi... Abbiamo parlato a lungo ...mi ha raccontato tutte le cose che diversamente sarebbero morte con lei ...ed alla fine mi ha detto:
"Sai perchè ho parlato con te? Non ho mai creduto che un prete potesse aiutarmi, perchè ne ho conosciuti tanti e mi hanno fatto tutti sempre gli stessi discorsi. Ma sai cos'è che ha fatto la differenza ieri??? ...tu mi hai asciugato una lacrima ...e nella tua mano ho visto la mano di Dio che mi asciugava una lacrima".

Impariamo a tacere e ad inchinarci davanti alla sofferenza di chi soffre; impariamo ad asciugare le lacrime dei fratelli che si sentono soli ...mostriamo al mondo che nessuno è solo, perchè tutti abbiamo un Padre nell'alto dei cieli che ci ama e si prende cura di noi, SE LO VOGLIAMO!
June 19

PAUSA ESTIVA

Gli impegni delle attività estive non mi consentono di aggiornare il BLOG se non di rado ...pertanto non preoccupatevi se non rispondo ai vostri messaggi e non aggiungo interventi. A settembre, riprenderò l'attività regolarmente.

BUONA ESTATE A TUTTI
June 04

RAGAZZI SOFFERENTI

Nell'ambiente educativo, si definiscono "difficili" quei ragazzi/e che non sono aperti o rifiutano un dialogo educativo, rifugiandosi sovente in esperienze devianti o pericolose, spesso a causa dei grossi problemi che hanno alle spalle e che vivono sulla propria pelle.

Ma sono davvero "ragazzi difficili"? O forse innalzano un'apparente barriera dietro la quale vi è una richiesta d'aiuto? Difficli, perchè? ...perchè sono difficili da educare? ...da avvicinare?
Non sono forse più difficili tutti quei ragazzi/e che, proprio a causa della loro situazione di benessere (stabilità sociale, famiglia, educazione, agio economico, magari impegno parrocchiale o almeno sociale...) si chiudono in un atteggiamento di sufficienza, nel perbenismo, talvolta nell'egocentrismo, nella superbia ...risultando alla fin fine più chiusi allo sforzo di mettersi in discussione (e quindi all'azione educativa) che non i così detti "ragazzi difficili"?

L'esperienza, oltre che la scienza (psicologia e pedagogia) ci insegna che questo loro atteggiamento, altro non è che l'espressione di un disagio interiore, frutto di situazioni di emarginazione, isolamento, solitudine ...in altre parole, di una sofferenza. Questo mi porta a concludere che non sono loro i veri "ragazzi difficili", bensì tanti ragazzi "normali" della nostra civiltà consumista ed edonista. Loro, piuttosto ...sono RAGAZZI SOFFERENTI, o forse SOLI!
May 29

SEX CRIMES AND VATICAN

Eccoci al tanto atteso post, su uno di quei temi che 'solleticano' gli appetiti morbosi di tanta gente: la questione del video della BBC sui casi di pedofilia che vedono coinvolti sacerdoti in Irlanda, negli USA ed in Brasile, sul discorso relativo al documento Crimen Sollicitationis, e su tutte le questioni corollarie a questo tema.

E' evidente che i quattro casi presentati riguardano persone psicopatiche, visibilmente malate! E' altrettanto evidente che quei vescovi che hanno affrontato la questione con estrema leggerezza, spostando quei sacerdoti da una parte all'altra senza intervenire, hanno sbagliato.
Quanto a tutto il resto ...bhe, vi invito a leggere l'articolo di Introvigne che linko di seguito, e che non riporto qui per motivi di lunghezza (PERO' FATE LA FATICA DI LEGGERLO!!! ...non restate chiusi in pregiudizi, genericismi ...e talvolta ignoranza).
Infine, preciso un'ultima questione che mi sembra importante: il tema del "silenzio" che sarebbe stato imposto dal Vaticano. Leggendo l'articolo di Introvigne si può capire benissimo la portata di questo discorso ...io aggiungo solo che, al di là della polemica che se ne è voluta fare, la cronaca di questi giorni riguardo al caso di Riano Flaminio (i bambini abusati nell'asilo) dovrebbe dirci qual'è la lungimiranza della Chiesa nell'imporre silenzio su certe indagini e processi, finchè non siano conclusi: tutta la pubblicità fatta al caso Riano, oltre ad aver inquinato le prove, oltre ad aver gettato quintali di fango su tutti (e quindi anche su chi non sta mentendo) ...con tutta probabilità produrrà l'effetto che -come sta accadendo- non si capisca più chi sia realmente colpevole e di che cosa.
May 24

MARIA AUSILIATRICE

In questo giorno di grande festa per la famiglia salesiana in particolare e per tutta la Chiesa in generale, guardiamo a Maria così come don Bosco l'ha voluta dipinta nel quadro di Valdocco ...con la SS. Trinità, in mezzo agli Apostoli, agli angeli ed ai santi, vicina al popolo di Dio, perchè Maria si inserisce pienamente nella storia.
Inoltre, nel giorno in cui inizia la novena allo Spirito Santo, non possiamo non sottolineare la dimensione missionaria di Maria, pienamente espressa dal titolo di Ausiliatrice dei Cristiani, cioè Colei che è consegnata alla Chiesa perchè le stia accanto ed operi per sostenerla, come nel giorno di Pentecoste viene inviato lo Spirito perchè accompagni, guidi e sostenga la Chiesa nascente.
 
BUONA FESTA A TUTTI.
May 23

LA VERITA' SUI Di.Co.

Continuando la serie di approfondimenti innescati dal post del 13 maggio sul Family Day, chiariamo alcune idee sui Di.Co. ...e su cosa si nasconde veramente dietro questa proposta.
 
Sullo slogan "uguali diritti per tutti" i propugnatori delle unioni di fatto affermano che i Di.Co. servono per dare un'identità giuridica alle coppie che non si riconoscono nel matrimonio crisitano o che per tanti motivi non vi possono accedere.
 
1. I Di.Co. non servono alle coppie di fatto, perchè per avere un riconoscimento giuridico della loro unione possono beneficiare di quell'istituto giuridico che si chiama matrimonio, ed a chi dice che qualcuno potrebbe non volere il matrimonio religioso, faccio notare che esiste anche quello civile, addirittura da molto prima di quello religioso. Se poi mi dicono che i separati hanno mille difficoltà, anche questo argomento non sussiste, perchè civilmente (haimè!) esiste anche il divorzio e la possibilità di risposarsi quante volte si vuole: nel caso dei separati, la vera questione è che spesso sono proprio le coppie di fatto a non voler ufficializzare la loro unione, per non perdere il diritto agli alimenti, eventuali sussidi scolastici per i figli a carico, ecc... Se infine mi si dice che una coppia semplicemente non vuole il matrimonio (leggi "il riconoscimento giuridico dell'unione") ...mi si spieghi che cosa chiede: o lo vuole, o non lo vuole! 
Quindi, le coppie di fatto, non hanno bisogno dei Di.Co. e spesso neppure li vogliono.
 
2. Allora si deduce che i Di.Co. servano principalmente per gli omosessuali ...per l'eredità, per il diritto ad assistere e decidere per il compagno malato, ecc... Anche questo è un pretesto senza fondamento, perchè per l'eredità esiste l'isituto giuridico del testamento, col quale ognuno può lasciare ciò che vuole a chi vuole; per l'assistenza sanitaria e qualunque altra questione, esiste la scrittura privata: si va da un notaio, e si dispone che in caso di malattia/necessità, Tizio o Caio possano assistermi e decidere per me...
Quindi i Di.Co. non servono neanche a loro ...almeno così come vengono presentati (e questa deduzione non è arbitraria: lo dimostra il rifiuto che le comunità gay hanno espresso difronte alla proposta di legge fatta su questo tema. Loro sanno meglio di chiunque altro che i Di.Co. non riconoscono nessun diritto che già non possano farsi riconoscere per altre vie).

 
A cosa serovno e a chi servono, allora?
Haimè ...servono effettivamente agli omosessuali (ai quali va tutto il nostro rispetto e la fraterna amicizia, come espresso nei post precedenti)... ma non per ciò che vogliono farci credere: sono il primo passo per arrivare alle adozioni Gay, perchè quando fossero coppie equiparate alle famiglie, rivendicherebbero questo diritto (e vi assicuro che spesso, sono gli stessi gay a vedere inopportune le adozioni da parte di una coppia omosessuale: chi mi conosce sa che lavorando nell'ambito del recupero della prostituzione, ho spesso a che fare con omosessuali ...quindi non parlo ideologicamente ma per esperienza).
 
Quindi si apre una questione conclusiva...
E' un diritto avere un figlio??? Ed ammettiamo pure che lo sia (cosa non vera, perchè un figlio è frutto d'amore, non asservimento ad un bisogno personale, quindi frutto dell'egoismo!): se una coppia gay rivendica il diritto ad avere un figlio ...in nome di quale diritto nega al figlio il diritto ad avere una madre ed un padre???

PENTECOSTE

Domani inizia il triduo di preghiera per la festa dello SPIRITO SANTO, la Pentecoste: non lasciate passare distrattamente questo grande tempo di Grazia.
 

 
SEQUENZA
 

Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.

Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto,
ospite dolce dell'anima,
dolcissimo sollievo.

Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.


O luce beatissima,
invadi nell'intimo
il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza,
nulla è nell'uomo,
nulla senza colpa. 

Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido,
sana ciò che sanguina. 

Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
drizza ciò ch'è sviato. 

Dona ai tuoi fedeli
che solo in te confidano
i tuoi santi doni. 

Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna.

AMARE IL PROSSIMO

Come nel precedente post ho cercato di inquadrare e sintetizzare il pensiero della Chiesa a riguardo dell'omosessualità, ora proviamo a trarne alcune conseguenze pratiche.
 
In quanto figli di Dio, anche gli omosessuali sono fatti per amare ...ma l'amore è molto più della sessualità. Qualsiasi persona ha il diritto ed addirittura il dovere di amare. L'amore tra due persone può raggiungere livelli tanto alti e perfetti da dover necessariamente aprire i propri orizzonti al mistero della vita, generando nuova vita: arriva il punto in cui l'amore è tale e tanto da non poter più essere contenuto ...ed a questo punto produce i suoi frutti ...i figli! Un'amore così perfetto però, può essere tale solo se irraggiato della luce di Cristo, configurandosi quindi come amore sponsale.
Al di fuori della logica di Cristo, nessun amore è vero amore, e di conseguenza non dovrebbe essere lecito, perchè non finalizzato al bene dell'uomo (dove per bene, intendiamo la Salvezza della sua anima, la vita eterna ...il Paradiso come esito finale della nostra esistenza ...ma noi ci trasformiamo in Paradiso solo se ci sforziamo di restare uniti a Cristo, vivendo nella Sua volontà).

L'amore cristiano quindi non è solo amore coniugale ...è amore che dona la vita al prossimo ...amore che si de-centra per in-centrarsi sul prossimo ...su qualunque prossimo.
Ne consegue che -di fatto- ogni persona è chiamata ad amare totalmente tutte le altre persone (addirittura i nemici), e quindi possiamo dire paradossalmente che è normale che due uomini o due donne si amino ...ma nel senso chiarito sopra! E' in questa logica che si inseriscono, ad esempio, la vita fraterna e la vita religiosa. E' per questo che nessuno mette in dubbio che due omosessuali possano veramente amarsi di un amore sincero e totale ...ma non dobbiamo dimenticare la premessa iniziale sull'esito dell'amore, e sulla sua apertura alla vita. Per questo dico che due persone dello stesso sesso, pur amandosi sinceramente, sono invitate ad astenersi dalla vita sessuale (come del resto, anche la coppia eterosessuale è chiamata a fare lo stesso al di fuori del matrimonio ed anche nel matrimonio qualora mancasse la prospettiva dell'amore traboccante che si apre ad una nuova vita!). Ecco cosa vuol dire vivere come "fratello e sorella", o come "fratello e fratello" o come "sorella e sorella".

Ecco perchè, ancora una volta a mo' di paradosso, possiamo dire che l'omosessualità può essere intesa come una forma di elezione da parte di Dio (ovviamente questa idea va ben intesa, quindi fate attenzione al discorso che segue!) perchè queste persone sono chiamate a consacrare la loro sessualità a Dio, proprio come i preti ed i religiosi, ma con una differenza sostanziale: gli omosessuali -normalmente- non sono chiamati a vivere la loro castità all'interno di una congregazione o come ministri ordinati, ma nel secolo, cioè conducendo la loro vita ordinaria di cristiani, come meglio chiarirò nei prossimi due post che andranno a toccare il tema delle unioni di fatto (Di.Co.) con il vero problema che sottendono, e l'attuale dibattito sul video della BBC che "il buon Santoro" vuole trasmettere su RAI 2.
May 22

OMOSESSUALITA'

Inizia con questo post, una serie di interventi che si susseguiranno nei prossimi giorni, per continuare il dialogo sui principali temi toccati il 13 maggio nel post titolato FAMILY DAY ...giusto per continuare il confronto ...e possibilmente chiarire un pò le idee.
 
Si parla tanto di omosessualità e del fatto che la Chiesa -si dice- è contro i gay; addirittura, in un commento al post del 13 maggio leggo che il Papa ha detto che l'omsessualità è una malattia ...ma quando e dove la Chiesa o il Papa ha espresso questa idea? Il problema è proprio questo: il continuo dire per sentito dire ...senza fare lo sforzo di sapere, conoscere e capire.
La Chiesa ha solo un documento ufficiale che parla degli omosessuali e dell'omosessualità (Cura pastorale delle persone omosessuali, scritto nel 1986 dalla Congregazione per la Dottrina della Fede ...di cui -guarda caso- all'epoca era presidente l'attuale Papa...). Vi sono poi dei documenti e toccano questo tema su altri versanti: 1 sulla questione della famiglia e delle unioni di fatto (Considerazioni circa i progetti di riconoscimento legale delle unioni tra persone omosessuali, del 2003); 1 sulla questione della discriminazione (Alcune considerazioni concernenti la risposta a proposte di legge sulla non discriminazione delle persone omosessuali, del 1992); e 1 sul tema dell'ammissione o meno degli omosessuali nei seminari (Criteri di discernimento vocazionale di persone a tendenza omosessuale per l'ammissione al seminario e agli ordini sacri, del 2005). Vi è poi un importante documento (Persona humana) che affronta anche questo tema ...ma inserendolo in un discorso più ampio, come si può intuire dal titolo.

 
Cosa si dice in questi testi?
Innanzitutto si distingue tra condizione omosessuale e atto omosessuale ...il chè non è di poco conto, perchè la Chiesa come Gesù non condanna il peccatore, ma il peccato (Gesù, alla prostituta dice: "...neanch'io ti condanno; va e d'ora in poi non peccare più", Gv. 8,11). Non solo la Chiesa non biasima gli omosessuali, ma dice che come tutti i Figli di Dio devono essere amati ed accolti, anche perchè molti di loro, spesso, si portano dentro una grande sofferenza a motivo del loro stato.
Si dice però che gli atti omosessuali sono disordinati ...e cosa significa? Che la natura sia ordinata alla procreazione/riproduzione è visibile a tutti (anche se qualcuno, ideologicamente lo nega). Che in natura tutti gli animali siano creati maschio e femmina ...è evidente e deve avere un senso... in questa prospettiva si può dire che l'omosessualità è contro natura (altra frase attribuita al Papa in un commento al mio post sul Family Day) ...ma questo non è un giudizio morale sugli omosessuali, quanto una valutazione estrinseca basata su dei dati di fatto e riferita all'atto, non all'attore ...quindi ancora una volta non mira ad attaccare gli omosessuali, quanto a dire che l'omosessualità è una condizione particolare.
Questi documenti continuano con tante riflessioni di vario genere, ma qui ci avviamo alla conclusione per non scoraggiare i giovani lettori che mi seguono... quindi propongo solo un'ultimo tema sul quale spesso c'è molta confusione e faziosità, indotte da una conoscenza "per sentito dire".

Si parla del fatto che la Bibbia non affronti il tema dell'omosessualità, e di conseguenza non ne esprima un giudizio negativo:
a prescindere dal fatto che proprio l'inizio della Bibbia dice "...maschio e femmina li creò. Dio li benedisse e disse loro: Siate fecondi e moltiplicatevi..." (Genesi 1,27-28), il ché potrebbe suonare come un'esplicita dichiarazione di intenti ...ma per chi non si accontenta, basta andare a leggere Levitico 18,22 e 20,13 oppure, se l'Antico Testamento non è ancora impregnato di quell'amore, uguaglianza, perdono, fratellanza ecc... ecc... ecc... che Gesù ha predicato, si leggano S. Paolo (1Cor. 6,9 e Rm. 1,18-32) e Timoteo (1Tm. 1,10).
 
Tutto questo per rispondere a quella cultra ingannevole che vuol presentare come semplice forma di discriminazione, qualsiasi considerazione che la Chiesa fa non tanto sugli omosessuali, quanto sull'attività omosessuale.
Chiariti questi punti, nel prossimo post offrirò alcune considerazioni sull'amore in generale e sul rapporto di coppia omosessuale.